venerdì 13 settembre 2013

Recensione: "L'Angelo Caduto" - Susan Ee

Buongiorno a tutti, rieccomi qui con una recensione. Lo so che non ve ne posto da un po' - infatti ne ho parecchie in arretrato - ma vedrò di recuperare.
La recensione che vi presento oggi riguarda un libro per il quale nutrivo altissime aspettative grazie all'entusiasmo di coloro che l'avevano letto già in lingua, ma che purtroppo mi ha deluso davvero molto.



Titolo: L'Angelo Caduto
Autore: Susan Ee
Serie: Penryn & the End of Days #1
Numero di pagine: 314
Anno di pubblicazione: 2013
Casa editrice: Fanucci

Citazione:
"Perché gli altri angeli ti stavano attaccando?"
"Non è cortese chiedere a una vittima di violenza cosa ha fatto per essere stata aggredita"

Un esercito di angeli sterminatori ha attaccato la Terra: dopo poche settimane la violenza dilaga ovunque, insieme alla paura e alla superstizione. Nella Silicon Valley ostaggio delle gang, la diciassettenne Penryn cerca di sopravvivere e proteggere la sua famiglia, fino a quando gli angeli guerrieri non rapiscono sua sorella minore, la più fragile, la più indifesa. L'unico modo per salvarla è affidarsi a un nemico, un angelo che ha perso le ali in combattimento e ora ha bisogno, come Penryn, di raggiungere la roccaforte delle crudeli creature alate a San Francisco. Nel viaggio che li porterà alla città, Penryn e Raf impareranno a contare solo l'una sull'altro, in un deserto in cui regnano la devastazione e il sospetto e in cui il pericolo è dietro ogni angolo.


Recensione

 
Penryn è una ragazza che vive con la madre e la sorellina minore in un periodo post-apocalittico in cui gli angeli hanno attaccato e cercano di conquistare la Terra. La sua vita non è facile, deve accudire la sorellina che, avendo perso da piccola l'uso delle gambe, è costretta su una sedia a rotelle, e deve tenere controllata la madre, una donna con parecchi problemi mentali che afferma di vedere strani demoni e con una vena decisamente sadica.
Quando si rendono conto che devono lasciare la loro casa e rifugiarsi in un posto più sicuro, la loro fuga viene bloccata dalla visione di una lotta tra angeli. Quando Penryn, in un atto di coraggio, aiuta l'angelo in fin di vita al quale hanno tagliato le ali, gli altri angeli suoi nemici scappano rapendo la sua sorellina.
Penryn dovrà così affrontare un viaggio, in compagnia dell'angelo Raf, verso la roccaforte di San Francisco, dove la prima spera di poter salvare sua sorella e il secondo di riuscire a farsi riattaccare le ali.
 
Questo è un breve riassunto della trama di questo libro. Non so dire di preciso cosa mi abbia deluso. Molto probabilmente il fatto che l'ho letto in due settimane perché ero in montagna con i miei amici e non leggevo per niente può aver influenzato. Ogni volta che lo riprendevo in mano dovevo capire dov'ero rimasta, chi erano quei personaggi e cose varie, e quindi la lettura ovviamente ne ha risentito. Però sono anche certa che se fosse stato un libro davvero bello, sarei riuscita ad apprezzarlo comunque.
 
 
"Qualche volta, mentre brancoliamo nel buio, arriviamo a fare qualcosa di buono."
 
 
Allora, partiamo dalla trama. Indubbiamente l'idea, pur essendo la figura dell'angelo usata e ri-usata, è molto originale. Soltanto che, pur essendo la maggior parte scene piene di azione, io quell'azione non sono riuscita a vederla. Mi sono ritrovata spesso annoiata, senza nessuna voglia di sapere cosa sarebbe successo dopo. Purtroppo, ho visto tutta la storia in modo completamente impersonale. Non sono riuscita ad entrarci come faccio di solito con i libri che leggo, questa storia l'ho semplicemente vista da fuori.
 
Per quanto riguarda i personaggi, i principali direi che sono tre. Penryn è una ragazza forte, coraggiosa, che ama la sua famiglia e che se vuole ottenere qualcosa, lo fa, no matter what - scusate ma ci stava, rendeva l'idea haha
Raf è abbastanza uno stereotipo, anche se non è così tanto stronzo come lo sono di solito i personaggi maschili stereotipati. E' un bel personaggio, senza dubbio, però stranamente non mi sono mai sentita presa da lui, cosa per me molto strana. Mi innamoro sempre del protagonista maschile!
Uno dei personaggi che più ho apprezzato è stata la mamma di Penryn. E' riuscita a cavarsela e ha sopravvivere da sola nonostante tutto, continuando a vivere nella sua follia e nel suo inferno personale. La madre è stato un personaggio che ho apprezzato per il fatto che era vero, reale, crudo. E' l'unico che è riuscito a suscitarmi qualche emozione.
 
 
"Ma tutto considerato, sono orgogliosa di essere una Figlia dell'Uomo."
 
 
Nonostante tutto, verso la fine il libro a parer mio ha avuto una grande ripresa. Mi sono sentita più attaccata e affascinata dalla storia, e ho cominciato a chiedermi "E adesso cosa succede?" ed è proprio per questo che aggiungo mezzo punto al voto finale, per l'ultima parte che sono riuscita ad apprezzare e che mi ha fatto un po' rivalutare le cose.
 
 

Votazione:

 
 
Nonostante il voto non positivo, ho deciso che prima o poi darò nuovamente una possibilità a questo libro.
E voi lo avete letto? Vi è piaciuto o no?

8 commenti:

  1. Ho letto un sacco di recensione entusiaste... ma adesso ne arriva anche qualcuna come la tua... non molto convinta!
    A questo punto va beh le mie aspettative si abbassano di sicuro... però sono curiosa di leggerlo io stessa per vedere come mi sembrerà :)

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    1. Sono curiosa anche io di conoscere il tuo parere (:

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    1. E non sei l'unica, è per questo che credo che in un altro momento darò a questo libro un'altra possibilità!

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  3. Peccato che non ti sia piaciuto, ma i gusti son gusti LOL :3

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  4. Ancora non l'ho letto, l'altro giorno l'avevo visto in libreria ma non mi ispirava tanto... Magari aspetto un po' prima di leggerlo! ;)

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    1. Fossi in te leggerei un po' di recensioni diverse in giro e poi valuterei (:

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