sabato 18 maggio 2013

Recensione: "Lo strano mondo di Alex Woods" - Gavin Extence

Buon sabato a tutti, felici che sia finalmente arrivato il weekend? Io non vedevo l'ora, questa settimana mi è sembrata infinita! Io stasera avrò da festeggiare e quindi si prospetta una bella serata :D Oggi volevo parlarvi del libro che ho finito di leggere un paio di giorni fa, "Lo strano mondo di Alex Woods" di Gavin Extence.


Titolo: Lo strano mondo di Alex Woods
Autore: Gavin Extence
Numero di pagine: 341
Anno di pubblicazione: 2013
Casa editrice: Garzanti

Citazione:
Nella vita non ci sono veri inizi né vere fini. Gli eventi fluiscono l'uno nell'altro, e più cerchi di contenerli, più traboccano oltre i bordi, come acqua di fiume che rompe gli argini di un canale artificiale.


Per Alex Woods la notte è un momento magico, l'unico momento in cui può gettarsi la paura alle spalle. Ogni notte si affaccia alla finestra per guardare le stelle. La stanza è invasa da libri di astronomia, la sua passione. Studiare le eterne e immutabili leggi che regolano l'universo è l'unico modo per fuggire dalla sua vita disordinata. Alex sa cosa significa essere strano. Non ha mai conosciuto suo padre, e sua madre è una lettrice di tarocchi che l'ha cresciuto in un negozio pieno di candele, incensi e pozioni. E da quando ha dieci anni soffre di attacchi epilettici che riesce a controllare solo ascoltando musica classica ed enumerando i nomi delle costellazioni. A scuola i bulli lo perseguitano senza tregua. Un giorno, mentre fugge dall'ennesimo pestaggio, Alex cade e rotola in un giardino, devastando la siepe. Quando apre gli occhi si trova la canna di un fucile piantata in faccia. A imbracciare l'arma è il signor Peterson, un bislacco e arcigno vedovo. Un uomo solo, con una ferita nel cuore che non ha intenzione di rivelare a nessuno. Fra i due nasce la più improbabile delle amicizie, fatta di coltivazione di sostanze stupefacenti e letture dei romanzi più dissacranti. Ma quando il signor Peterson scopre di avere una grave malattia, per Alex giunge il momento di sovvertire tutte le leggi dell'universo e intraprendere il più strambo dei viaggi. Perché solo lui può salvarlo…


Recensione



Questo libro devo dire che mi ha ispirata da subito, e questo è uno dei motivi che mi ha spinta a comprarlo. Come resistere al faccino del bambino sulla copertina?
Beh, devo dire che sono stata contenta di averlo fatto, perché mi è piaciuto davvero molto.

"Lo strano mondo di Alex Woods" è raccontato in prima persona dallo stesso Alex, uno strano ragazzino con la passione per l'astronomia e una cicatrice particolare. Il primo capitolo è in realtà una parte della fine della storia, infatti leggendolo all'inizio non ci avevo capito un bel niente. Dal secondo capitolo Alex inizia a raccontare i momenti più salienti della sua vita, da quando viene colpito da un meteorite all'età di nove anni al bizzarro incontro con l'anziano signor Peterson. I due, nonostante l'inizio difficile, finiscono per legarsi da una profonda amicizia che porterà Alex a fare scelte discutibili per aiutare il vecchio amico.
Non voglio spoilerare altro, quindi inizierò subito con il mio commento.

Una delle cose che mi è piaciuta maggiormente di questo libro è il fatto che viene narrato in prima persona dal protagonista. E Alex non è un protagonista qualunque! L'aggettivo migliore che mi viene in mente per descriverlo è bizzarro. Perché lui non è come gli altri suoi coetanei. E' un ragazzo curioso, che ama imparare cose nuove, che si mette in testa di diventare neurologo o astronomo, che nella sua ingenuità diventa adorabile. E' uno di quei ragazzini che sembrano al tempo stesso più grandi e più piccoli della loro età. Per certi versi e per certe decisioni prese, Alex sembra quasi un adulto, una persona molto più matura dei suoi diciassette anni. Dall'altra parte ogni tanto è talmente ingenuo da diventare quasi buffo. Mi sono ritrovata spesso a ridere per le cose che diceva o pensava.
Questo quindi è sicuramente un punto a favore del libro, ho davvero amato entrare nella testa di questo ragazzo e mi è dispiaciuto molto quando sono stata costretta ad uscirci.

Parlando della sua amicizia con il signor Peterson, devo dire che quando si sono conosciuti non avevo rosee aspettative. Ma mi sbagliavo. Nonostante la profonda differenza d'età, i due riescono a creare un legame davvero speciale. Il signor Peterson è un uomo burbero, scontroso, diretto, senza alcun timore nel dire quello che pensa. Ed è proprio questa differenza caratteriale che credo abbia dato loro modo di unirsi così tanto. Ognuno ha imparato moltissimo ed è cresciuto ancora di più grazie all'altro. E questo è molto bello.

Lo stile di Gavin è semplice e soprattutto diretto. Ciò che pensa Alex, anche le cose più bizzarre, sono scritte nere su bianco. Non ci sono quindi pagine noiose, dettagli inutili, descrizioni chilometriche, perché non sono affatto le cose sulle quali si soffermerebbe un ragazzino di diciassette anni.

Volevo aggiungere il fatto che finito il capitolo 22 ho deciso di rileggere l'1 e poi proseguire col 23. Questo perché, come vi ho già accennato prima, il primo capitolo parla di qualcosa riguardante la fine della storia, e quindi ho deciso di leggerlo in quel punto perché è proprio lì che quel capitolo si collega con gli altri. Visto che leggendolo all'inizio non si capisce molto, rileggendolo dopo ho avuto la possibilità di apprezzarlo e soprattutto capirlo.

Quindi che altro dire? Il romanzo d'esordio di questo giovane autore ha avuto tutta la mia approvazione e non vedo l'ora di leggere qualcos'altro di suo!
Ho messo 4 stelline e non 5 semplicemente per il fatto che mi è piaciuto molto ma non è stato qualcosa di indimenticabile come possono esserlo stati altri libri. Ma lo consiglio vivamente!

Votazione:


 
Allora, cosa ne pensate del libro? L'avete letto o vi piacerebbe leggerlo? Non vi ispira affatto? Fatemi sapere i vostri pareri!
Buon weekend a tutti (:

4 commenti:

  1. Sfortunatamente non credo lo leggerò.. Non che non sia bello, per carità! Però ho appena terminato un libro che parlava sempre di un bambino autistico ed è stata una delusione così forte che sinceramente non mi va proprio di riaffrontare l'argomento adesso. Magari più in là.. :)

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    1. Ma Alex non è affatto autistico (:

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  2. Io l'ho finito proprio l'altro giorno, mi devo muovere a scrivere la recensione... l'ho trovato carino, però mi aspettavo di più :/

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    1. Io invece mi aspettavo che mi piacesse di meno! L'ho apprezzato molto :D

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